Pyongyang dichiara guerra agli USA: prima a cadere, la notiziabilità…

Regime mediatico

Amici, prendiamo il principio che recita: “Una causa produce sempre un effetto”. Associamolo al concetto di guerra e avremo: “Una causa produce sempre un effetto, anche quando questa non è ancora manifesta”… Adesso, se alla causa affianchiamo la minaccia missilistica avanzata dal regime di Pyongyang nei confronti degli Usa, avremo come effetto la notiziabilità…

Tra le più accreditate testate giornalistiche nazionali (online comprese), infatti, è indicata ben oltre le prime dieci, le notizia più inquietante dell’intero scacchiere internazionale…

Per comprenderne la portata, seguiamo gli ultimi risvolti suggeriti dal “Corriere.it”…

Secondo fonti militari sud-coreane, citate dall’agenzia Yonhap, la Corea del Nord ha caricato due missili a medio raggio su rampe di lancio mobili e li ha nascosti in una struttura non identificata della costa orientale. La notizia diffusa da Seul alimenta le speculazioni su un regime di Pyongyang pronto a sferrare un attacco missilistico. I due missili a medio raggio “Musudan” erano stati spostati a est, spingendo gli Stati Uniti a inviare il suo avanzato sistema di difesa anti-missile alla base militare sull’isola di Guam, nell’Oceano Pacifico. E ad alimentare la tensione arriva anche il messaggio rivolto dal regime alle ambasciate straniere, che sono state invitate a tenersi pronte per una prossima evacuazione.

Allo stato dei fatti, abbiamo ragione di credere che siamo al cospetto di una potenziale scintilla per lo scoppio di un terzo conflitto mondiale.

Eppure, da queste parti, tutto tace…

Condividi