04/29/13

Guardare film porno tutto il giorno essendo pagati profumatamente

Sora Aoi – la più famosa pornostar cinese

Amici, è proprio vero, le crisi economiche sono sempre foriere di nuove idee.

Spesso queste si rivelano dei buchi nell’acqua. Altre volte invece, delle buone opportunità, per quanto bizzarre possano sembrare…

E’ il caso del “lavoro” (ma togliamocele anche le virgolette…) che si propone di creare un esercito di nuovi ricchi: guardare film pornografici tutto il giorno essendo lautamente remunerati. Per alcuni potrebbe essere un sogno, per altri un qualcosa d’ignobile. Il mestiere è stato presentato da Gizmodo, e arriva dalla Cina, dove i controlli sui contenuti diffusi online sono molto stringenti. E così, in questo contesto, è nata la figura professionale del controllore di contenuti pornografici. Le mansioni? Semplici. Esplorare gli angoli più remoti della rete alla caccia dei contributi più sconvenienti.

Lo stipendio è medio-alto (anche per i nostri standard): 25.450 euro annui, benefit inclusi, tra cui il cibo da sgranocchiare di fronte allo schermo. In due giorni hanno risposto all’offerta di lavoro migliaia di persone: molti curriculum sono arrivati dall’estero. Altro requisito per ottenere il lavoro è avere conoscenze di diritto cinese. Inoltre il candidato deve essere laureato e avere tra i 20 e i 35 anni. Dopo l’assunzione, tra gli altri benefit, una copertura assicurativa, il rimborso per trasporto e libri, un telefono aziendale, visite mediche e un regalo per i figli.

…Che dire? Alimentiamo quella tempesta elettrica in perenne attività tra le nostre sinapsi! I cinesi in questo sono maestri.

04/28/13

Papa Francesco, Enrico Letta, Festival del Giornalismo: 3 eventi, un solo filo conduttore…

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta

Amici, “Dio ci dà il coraggio di andare controcorrente, sentite bene giovani. Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura. Con lui possiamo fare grandi cose. Giocate la vita per grandi ideali. Scommettete su grandi ideali, su cose grandi, non siamo stati scelti dal Signore per ‘cosine’ piccole ma per cose grandi”. Sono le frasi pronunciate Papa Francesco nel corso dell’omelia di oggi rivolta ai ragazzi…

Quasi in contemporanea è arrivato il giuramento del Presidente del Consiglio più giovane della storia della nostra Repubblica, Enrico Letta, che a soli 48 anni ha assunto l’incarico di guidare l’Italia fuori dal momento storico più difficile che si ricordi…

Nelle stesse ore, al Festival del Giornalismo di Perugia si discuteva dell’ ‘Articolo 36’ della Costituzione Italiana che recita: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”. Principi sacrosanti dedicati all’universo lavorativo giovanile (per l’occasione riferiti al settore del giornalismo) che hanno fornito lo spunto al sito ‘Articolo 36′, una testata online interamente dedicata alla precarietà. In particolare, Eleonora Voltolina, fondatrice della Repubblica degli stagisti, ha invitato colleghi che hanno raccontato la propria esperienza lavorativa: da una retribuzione di 3-5 euro ad articolo fino alla volontà di creare cooperative e progetti per denunciare una condizione d’instabilità contrattuale…

Tre accadimenti importantissimi nello stesso momento; tre personaggi diversi; tre eventi differenti; un filo conduttore: i giovani.

Ora aspettiamo che le parole si trasformino in fatti.

04/25/13

Imprenditore estrae metalli preziosi da computer in disuso. Idee ed azione, la medicina del nostro tempo

L’imprenditore Andrea Squarcialupi

Amici, sempre più spesso, attraverso i nostri post, facciamo riferimento al cambiamento del nostro tempo in ambito personale ma soprattutto in quello lavorativo… E’ proprio su quest’ultimo che voglio concentrarmi oggi, attraverso l’esempio di un imprenditore italiano, Andrea Squarcialupi, consigliere delegato e azionista di controllo della Chimet, che è riuscito a raddoppiare il fatturato della sua azienda, estrapolando materiali preziosi (oro, argento, rame, ecc.) dai computer in disuso destinati allo scasso…

Quasi tutti comprano oro grezzo dall’estero, in lingotti, per farne gioielli o monili e venderli almeno in parte in Italia. La Chimet di Squarcialupi invece segue la strategia opposta. Dagli Stati Uniti, dalla Germania o dalla Malesia importa avanzi di vecchi computer, pezzi di marmitte catalitiche usate, crogioli bruciati. Poi li fonde in forni elettrici ad altissima temperatura. Infine ne estrae i pochi grammi d’oro, argento, platino, rodio o palladio, ne fa barre o lingotti. Dopodiché li esporta, da qualche anno soprattutto la Svizzera e la Gran Bretagna sono grandi compratori. Anche l’Italia ha più che decuplicato le sue esportazioni di metallo giallo in pochi anni e la Chemit è l’emblema di questo boom silenzioso.

Dall’inizio di questa crisi il fatturato dell’azienda è salito da mezzo miliardo a 1,2 miliardi di euro

Le imprese come la Chimet di Squarcialupi hanno iniziato a importare rifiuti industriali dal resto del mondo. In questi anni di crollo dei consumi e dell’import di qualunque prodotto, l’acquisto di scarti e rifiuti dall’estero è esploso: secondo l’Istat, valeva circa due miliardi di euro nel 2005 ed è salito a 5,3 miliardi nel 2011.

La notizia di oggi riconferma l’evoluzione subita dal fluttuante momento storico che stiamo vivendo (la maggior parte di noi, ahimé, ancora da spettatori inermi). Una realtà in cui quelle che, solo dieci anni fa, rappresentavano delle certezze stanno cadendo come birilli sotto gli occhi di tutti.

E’ tempo di sostituire le ormai archiviate certezze con una ricca dose di creatività, determinazione, flessibilità, spirito di adattamento e, solo in ultimo, capacità.

Idee ed azione, la medicina del nostro tempo. 

04/24/13

Funerale per De Magistris, sarcastica apologia partenopea

“Fu Luigi De Magistris”

Amici, lo straordinario sarcasmo dei napoletani non conosce confini… Esso diventa ancor più pungente se riferito ad avvenimenti contemporanei che incidono direttamente sul popolo.

E’ il caso della manifestazione, promossa da alcuni cittadini e commercianti, che ha visto l’esposizione di bara e fiori dedicati a Luigi De Magistris per protestare contro la sua amministrazione “perpetrata” negli ultimi 24 mesi.

Un corteo definito macabro da alcuni esponenti politici ma che, a mio avviso, coglie egregiamente l’attuale spirito dei partenopei, stremati da una disdicevole e conclamata gestione della loro città… 

…Dopo l’estrema unzione, riusciranno i napoletani ad archiviare il sindaco più odiato dagli italiani, o dovranno aspettarsi la sua resurrezione?

Ai giovani l’ardua sentenza.

04/22/13

“Snipping”: l’uccisione volontaria di bambini vivi. Ma i giornali non se ne accorgono…

Kermit Gosnell, ideatore dello "snipping"

Kermit Gosnell, ideatore dello “snipping”

Amici, la notizia che riguarda la nuova e storica elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica e quelle che vi gravitano attorno sono giornalisticamente di assoluta importanza, è vero… Ma ciò non giustifica il fatto che certi avvenimenti debbano occupare quasi tutto lo spazio disponibile di un quotidiano! E’ ciò che ho potuto constatare questa mattina leggendo il Corriere della Sera.

Ci risiamo, la notiziabilità resta un problema in Italia. Sempre più spesso, nel mondo, accadono episodi inimmaginabili da ogni punto di vista… E sempre più spesso questi non vengono riportati dai nostri organi di stampa.

In uno scenario simile, a metterci una pezza è la rete. Ma con un modus vivendi tradizionalista, per certi versi obsoleto, come il nostro, la gran parte della popolazione si nutre dei media consueti (e desueti).

Per fare maggiore chiarezza, intendo oggi riportare una notizia sottovalutata (o volutamente trascurata!) che sta facendo il giro del mondo, ma che dai noi è passata in volo radente…

Il titolo è: “The Intentional Killing of Viable Babies” (L’uccisione volontaria di bambini vivi). Si tratta di una vicenda di cronaca agghiacciante che vede protagonista un medico abortista di Philadelphia e una clinica dove avvenivano una serie di orrori inimmaginabili.

Il dottor Kermit Gosnell praticava aborti fuori dai termini previsti per legge nella Women’s Medical Society di Philadelphia, dove operava e di cui era proprietario, ma nessuno avrebbe immaginato che dietro quella formula illegale si nascondessero tali orrori. I fatti risalgono al 2009. I testimoni (tra i quali anche diversi imputati nel processo) parlano di utilizzo di attrezzature non sterilizzate, di ambienti sporchi, di metodi barbarici che prevedevano di tagliare con le forbici la colonna vertebrale dei piccoli (il “medico-diavolo” lo chiamava snipping), di feti congelati o a brandelli, conservati in confezioni di succo di frutta o in contenitori di cibo per gatti. Nel 2010 l’FBI entra nella Philadelphia Women’s Medical Society, alla ricerca di prove riguardo una vicenda di medicinali venduti illegalmente, ma si trova di fronte a un film dell’orrore: decapitazione infantile, pianti di bambini ed altri orrori…

Nella clinica del dottor Kermit Gosnell, secondo il personale infermieristico e altri testimoni, molti bambini sono stati di fatto uccisi dopo la nascita, dopo aver subito il taglio della colonna vertebrale con un paio di forbici o con altri metodi agghiaccianti. E in questi giorni sulla stampa straniera stanno emergendo tutti i dettagli della vicenda, compreso uno dei metodi abortisti più utilizzati, consistente nel far partorire anticipatamente le donne che espellevano il feto sedute sul water. Secondo una delle testimonianze è persino capitato che un neonato cercasse disperatamente di riemergere dall’acqua del water, assecondando vanamente l’istinto di sopravvivenza che si possiede già appena nati.

Stephen Massof, vice di Gosnell, è stato tra i primi testimoni (ve ne sono molti, tutti anche imputati, compresa la stessa moglie di Kermit Gosnell) a parlare del taglio disumano del midollo effettuato sulle creature ed è ora in carcere, condannato per la morte di due neonati. Pare anche, secondo Massof, che l’età del feto venisse contraffatta grazie ad apparecchiature che lo facevano sembrare più indietro nello sviluppo. Né chiaramente veniva osservato il protocollo che vorrebbe che la donna riceva un’accurata consulenza psicologica e medica prima di avviare la procedura di interruzione. Sempre secondo i testimoni, ogni tanto Gosnell ironizzava sulle dimensioni dei feti uccisi. Come nel caso di Baby-boy A, sette mesi e mezzo di gestazione, ucciso e poi rinchiuso in una scatola da scarpe dopo che il dottor Gosnell aveva commentato: “E così grande che potrebbe accompagnarmi alla fermata del bus”. Mentre Baby-boy C, vittima dell’orripilante snipping, come prima e unica cosa nella sua breve vita ha visto un paio di forbici.

Adesso inizia il processo (per l’esattezza è iniziato il 18 marzo) in cui il settantaduenne Kermit Gosnell è accusato della morte di sette bambini nati vivi e di una donna di 41 anni, di abuso di cadavere, di uso indiscriminato di farmaci, di concorso a delinquere finalizzato all’omicidio e di corruzione.

Che dite, vale la pena conoscere un fatto del genere?

04/18/13

Pesco (M5S): “Sì alle Provincie, anzi no”. Meritocrazia, passo e chiudo…

Amici, le immagini che avete appena visto non sono che una goccia di ciò che quotidianamente inonda le mura del nostro Parlamento. Parabole di ignoranza, incapacità ed approssimazione di cui fruiamo all’ordine del giorno attraverso dibattiti televisivi, interviste ed incontri pubblici; fenomeni tutti italiani che chiamano in causa un po’ tutti i partiti. In questa sede, però, ho deciso di menzionare il Movimento 5 Stelle, in quanto su questo terreno, continua dominare incontrastato e a manifestare maggior continuità rispetto a tutti gli altri. 

Che dire, il video parla da solo… Questo è il know how dei rappresentanti che circa il 25% dell’intera popolazione italiana ha votato meno di due mesi fa…

Meritocrazia, passo e chiudo.

 

04/17/13

Pensioni a meno di 1000 €. “Ritorno al Futuro parte IV”… La nostra!

Ritorno al Futuro parte IV… La nostra!

Amici, oggi ho voglia di salire con voi a bordo della mia macchina del tempo e vedere come sarà la nostra condizione economica tra qualche decennio, se godremo di una condizione economica migliore, considerato il disastro di quella attuale.

I motori sono già accesi, salite e allacciate le cinture, si parte!…

…Eccoci arrivati. Vediamo un po’, abbiamo tutti poco meno di 65 anni, siamo in pensione e abbiamo un fitto da pagare con tutte le spese annesse. Quanto ci troviamo in busta paga? Meno di 1000 euro! Com’è possibile? Consultiamo l’Istat e analizziamo le cifre che ci propone…

Il 13,3% dei pensionati incassa dallo Stato meno di 500 euro. Eppure nel 2011 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 265,963 miliardi di euro, è aumentata del 2,9% rispetto all’anno precedente. E ancora, i 16,7 milioni di pensionati (38mila in meno rispetto al 2010) percepisce 15.957 euro all’anno, 486 euro in più del 2010. Il 23,1%, però, riceve tra 1.000 e 1.500 euro al mese, mentre il 32,8% ne incassa di più. 
Nel 2011, le donne rappresentavano il 52,9% dei pensionati e percepivano assegni di importo medio pari a 13.228 euro, (contro i 19.022 euro degli uomini) e oltre la metà delle donne (53,4%) riceveva meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (33,6%) degli uomini.

…Ragazzi potete scendere, siamo ritornati a casa… Cerchiamo di godercela a questo punto perché il futuro, lo avete appena visto, è anche peggio!

04/16/13

Attacco terroristico alla maratona di Boston. Riconoscere il nemico per riuscire ad affrontarlo…

Amici, di tutta la vicenda dell’attentato terroristico alla maratona di Boston (le tre esplosioni avvenute nei pressi del traguardo che hanno provocato la morte di tre persone, tra cui un bambino di 8 anni, e il ferimento di almeno altre 150), ancora ufficioso sulla carta ma ufficiale nelle coscienze di tutti, una testimonianza lasciata da un volontario mi pare eloquente per descrivere il fenomeno, più che l’episodio, al quale faremmo bene ad abituarci: “ I boati, poi il fumo e il fuoco. Sembrava di rivivere l’11 settembre”. Un commento in apparenza semplicistico ma che riporta alla luce la realtà più vera che vivono gli States e, di riflesso, noi…

Una realtà forte, dominante, leader, è vero… ma allo stesso modo vacillante, pericolante, claudicante sotto certi aspetti. Una nazione che rivede il perpetrarsi di simili avvenimenti che, ciclicamente, squarciano il pilastro di una stabilità costruita con abnegazione e passione, e che finiscono per ricondurci (ancora una volta!) al pragmatismo del nostro status: incerto, transeunte, “liquido”. E allora il primo passo da compiere per affrontare la verità è quello di riconoscerla. Con onestà intellettuale, fuori dal set si una fiction “made in USA” resa al solo scopo di anestetizzarci e addomesticarci come animali da circo.  

Prima inizieremo a farlo, prima riusciremo ad affrontarlo…

 

04/12/13

Presagio di una III Guerra Mondiale. Nel frattempo noi aspettiamo…

Amici, con tutta probabilità siamo alla vigilia di un Terzo Conflitto Mondiale e l’uomo più potente del mondo (protagonista del video qui pubblicato) fa finta di nulla, limitandosi a sfoggiare la sua singolarissima ars dicendi per abbindolare le masse, non prendendo mai posizione, se non attraverso le fallaci sanzioni.

Quanto dovrà durare questa metafora hollywoodiana dai contenuti risivi e ridondanti?

Qualcuno qui, dai 18 ai 40, si è stancato… Ci dicessero che succede almeno!