03/29/13

“Terzo mondo”, iniziamo a considerarlo come il nostro se non vogliamo sentirci degli assassini

“Picchi” bambino adottato a distanza

Amici, stamane appena sveglio, mi è capitato di fissare una foto che ieri avevo riposto sul comodino accanto al mio letto… Ritrae Picchi (il nome è di fantasia), il bambino che da 5 anni adotto a distanza. L’espressione del suo viso, la postura, i suoi occhi ingenui come ogni bambino della sua età ma, allo stesso modo, sofferenti come un anziano signore vissuto a cavallo di due guerre mondiali, sono state l’alimento fondante della riflessione che intendo condivider con voi…

Troppo spesso poniamo la nostra attenzione su problematiche che ci riguardano più da vicino e, solo di rado, ci concentriamo su altre troppo distanti da noi.

Così, oggi desidero volgere lo sguardo fuori dai nostri confini comunitari, per capire, per conoscere e forse anche per compiere un viaggio diverso, il più avventuroso, verso luoghi inesplorati… quello dentro noi stessi, allo scopo immergerci in un mondo che a noi sembra tanto diverso ma che è lo stesso che abitiamo…

…In Africa, dove quest’anno Sehonghong (Lesotho) è stata colpita da una grave siccità, che ha decimato il raccolto, rendendo estremamente difficile l’approvvigionamento di cibo per 1900 famiglie della regione.

Nelle famiglie di Sehonghong le questioni legate alla sessualità restano un tabù. La mancanza di un’adeguata educazione sessuale espone le ragazze al rischio di violenza, malattie sessualmente trasmissibili, matrimoni e gravidanze in età adolescenziale, come dimostrano i dati: il 3% delle studentesse ogni anno abbandona la scuola a seguito di una gravidanza.

La scarsa trasparenza ed efficienza negli uffici pubblici rappresenta uno dei maggiori problemi che devono affrontare le famiglie di Sehonghong per poter accedere ai servizi di cui hanno diritto. I contatti e i confronti tra gli uffici e i cittadini sono molto rari, e questo impedisce il miglioramento dei servizi.

A Sehonghong le donne vivono discriminate, non conoscono le leggi che le tutelano e per questo non denunciano le violenze fisiche e psicologiche che subiscono.

…Sono solo alcune sintetiche notizie che riguardano un mondo, il nostro, che ancora ci riguarda e che dovremmo considerare come “il nostro giardino di casa”. Ma tutto questo non accade…

Se ogni giorno da una parte del mondo c’è morte, significa che dall’altra c’è chi la semina…

Noi.

03/28/13

Cina: “Esecuzione di Stato”. Aborto forzato a 7 mesi per la legge sul figlio unico

Bimbo cinese “istituzionalmente ammazzato” a 7 mesi

Amici, di storie raccapriccianti se ne sente parlare ogni giorni e un po’ ci abbiamo fatto il callo. Ma, a volte, alcune trascendono qualsiasi canone umanitario, destabilizzandoci nel profondo, seminando terrore a tutti i livelli, inducendoci a pensare che tutto, ma davvero tutto, sia possibile a questo mondo.

L’episodio in questione è avvenuto dall’altra parte dell’emisfero, in Cina, ma è stato avvertito con veemenza in ogni angolo del pianeta come un pugno nello stomaco. Leggete con me…

La gravidanza procedeva bene ma era illegale. Ami (il nome è di fantasia), 33 anni, e suo marito avevano già un figlio e in Cina è proibito averne di più. Però lei era rimasta incinta inaspettatamente e la coppia aveva sperato che il fatto passasse inosservato. Ma non è andata così… La spiata di un vicino, adeguatamente ricompensata dallo Stato, ha messo in moto gli ufficiali della pianificazione familiare della provincia orientale dell’Anhui. Per salvare il bambino Ami e suo marito avrebbero dovuto pagare una multa di 3000 €, troppo salata per i coniugi. Così, venerdì scorso per ordine delle autorità il feto è stato abortito con un’iniezione letale. Ami era al settimo mese e il bambino ormai totalmente formato, probabilmente sarebbe già stato in grado di sopravvivere fuori dal ventre materno.

Il padre disperato per protesta ha scattato una foto del cadavere e l’ha postata su Internet “Penso che se abbiamo violato la quota sulle nascite le autorità avrebbero dovuto prendersela con noi che siamo adulti e non con un neonato innocente. Così hanno messo fine alla sua vita!”.

Immediatamente l’immagine della creatura morta ha fatto il giro del mondo, suscitando lo sdegno e l’orrore per una legge che in 40 anni ha prodotto più di 300 milioni di aborti.

Nonostante le numerose campagne contro gli aborti forzati il fenomeno , in Cina, ancora molto diffuso. La “politica del figlio unico” è stata imposta in Cina nel 1980 per evitare l’esplosione della bomba demografica ma le famiglie numerose erano scoraggiate già dal 1971. Da allora ad oggi i medici cinesi hanno praticato 336 milioni di aborti e hanno sterilizzato 196 milioni di uomini e donne. La legge ha causato anche uno squilibrio di genere: i maschi sono 34 milioni più delle femmine, perché quando una coppia scopre di aspettare una bambina, sapendo che poi non potrà avere un altro bimbo, spesso ricorre a un aborto selettivo. Chi infrange la legge è punito con una multe salate che variano a seconda della zona a Pechino si può arrivare fino a 300 mila yuan (35 mila euro). Ci sono dei genitori che non potendo pagare nascondono il piccolo, non lo registrano condannandolo a una vita clandestina.

Negli ultimi tempi l’”Agenzia per lo sviluppo economico” ha raccomandato un allentamento della politica: entro il 2015 dovrebbe essere consentito a tutte le coppie di avere un secondo figlio.

…non si tratta di aborto ma di omicidio, “istituzionale”…

Il mondo non faccia orecchie da mercante e prenda posizione, adesso!

03/26/13

…Cerchiamo sempre di “manifestarlo” il nostro libero pensiero

Amici, stanotte ho letto che: “Scrivere non è essere assenti ma rimanere pur essendo assenti; essere qualcuno e poi andarsene, ma lasciando delle tracce di sé”.

…Un concetto che sostengo in pieno cercando sempre, però, di manifestarlo.

Per l’occasione ho dibattuto sul “ritocchino” al maschile rapportato al concetto di parità tra i sessi, di cui ho scritto domenica (leggi post del 24/03/13).

Proviamoci sempre.

Ospite come opinionista a “Restate con noi”

03/23/13

“Ritocchino”: ennesima testimonianza di una parità di sesso raggiunta …A dispetto di chi non vuol vedere

Icona dell’uomo incartapecorito

Amici, a quanto pare il “ritocchino” al maschile è decollato e tiene anche quota… A confermarlo sono i dati diffusi dall’International Society of Aesthetic plastic surgery (Isaps) secondo cui circa il 30% degli uomini ricorre alla chirurgia estetica. Una percentuale legata a un bacino riferito non solo agli degli Stati Uniti ma anche al resto del mondo, soprattutto all’Inghilterra e alla Germania.

Dalle rughe sul viso alle maniglie dell’amore, dalla blefaroplastica alla liposuzione, lo stereotipo dell’uomo interessato alla propria esteriorità è ormai superato. In tv come al cinema, in particolare, sono innumerevoli gli esempi di attori e cantanti che non disdegnano il bisturi per apparire più giovani o, semplicemente, per sentirsi meglio con sé stessi. Il tutto, a dispetto di una crisi economica asfittica anche nei confronti del settore. Parliamo di un ambito che non conosce età: negli uomini dai 20 ai 60 anni, il “ritocchino” è in crescita esponenziale. Su tutti, la rinoplastica si conferma al primo posto.

Nella chirurgia plastica maschile, gli anni a venire promettono addirittura un pareggio nei confronti del gentil sesso. Ma se guardiamo al concetto che tale pratica esprime direi che, finanche da un punto di vista estetico, ci siamo… Uomini e donne sono in una condizione di inequivocabile parità.  

…A dispetto di chi non vuol vedere. 

03/21/13

Preti pedofili: “laicismi” a confronto, l’opinione contro il fatto

Amici, oggi voglio generare una riflessione in ognuno di voi in merito allo scandalo sugli abusi sessuali perpetrati dai rappresentanti del Clero ai danni di bambini innocenti, in ogni angolo del globo. Due video. Due idee a confronto. L’una, sorretta da mera idiosincrasia, l’altra dagli accadimenti… definite ambedue laiche.

L’opinione

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/21/ferrara-vs-politi-documentario-su-preti-pedofili-filmaccio-merdoso/225597/

Il fatto:

…A che state pensando?

03/20/13

“Carni straziate”: gli allevamenti lager italiani

Amici, amputazioni, privazione della luce, mancanza di spazi vitali, insomma, torture d’ogni tipo ai danni di animali (maiali, polli, ecc.) destinati a morire per arricchire ogni anno le nostre tavole…

I contenuti video (realizzati da “Repubblica TV”) “urteranno di certo la vostra sensibilità” ma cercate di fare uno sforzo in onore della conoscenza… Una conoscenza necessaria per comprendere quanta cattiveria, de-responsabilizzazione, inumanità, noncuranza esiste nel modo di vivere di ognuno di noi.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/03/12/news/carni_straziate-52483583/?ref=HREC2-6

…Nonostante tutto, oggi il consumo di carne è aumentato in maniera esponenziale: si stima, infatti, che il fabbisogno annuo di proteine animali si aggiri sui 35 kg all’anno. Noi abbiamo superato i 90 kg!

…Nonostante tutto.

Rabbrividisco.

 
03/19/13

Figura di merda dei grillini alle Iene. Più che far ridere, avvilisce…

Amici, oggi posto il servizio (andato in onda a “Le Iene”, su Italia1) che vede l’incursione della “iena” Sabrina Nobile davanti a Montecitorio per proporre ai neo parlamentari grillini un “test di cultura generale”. L’esito è catastrofico. Guardate…

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/iene-nuovi-parlamentari-po-ignoranti-perestrojka-volle-stalin/225189/

La mia non vuole essere l’ennesima denuncia contro la già nota ignoranza dei grillini, ma di tutto il sistema. Ci ricordiamo che un servizio simile (diciamo pure uguale!) è stato già realizzato in tempi non sospetti e che i protagonisti erano ben altri?… Si tratta di una storia già vista, che ormai non fa più ridere ma che, considerando la situazione nella quale versa attualmente il nostro Paese, avvilisce…

Se quelli che avete appena visto sono un terzo dei personaggi che decideranno le sorti della nostra vita per i prossimi cinque anni, necessitiamo di una volontà sovrumana per trovare la forza di porci in una prospettiva positiva…

Tutto quello che possiamo fare è provarci… Insieme.

03/17/13

L’evoluzione della specie in 2.0

Charles Darwin del 3° millennio

Amici, sempre di più la nostra vita reale si fonde con quella virtuale, le macchine prendono il sopravvento sulla nostra umanità, suddividiamo equamente le nostre 24 ore a disposizione tra realtà e rete, fisicità e 2.0 assumono un’importanza paritetica. Insomma, quella che chiamavamo “doppia vita” è diventata unica, ma con le prerogative dell’una e dell’altra…

L’ultima delle prove ce la fornisce l’attualià, con una notizia di tech che arriva dalla Corea. La nuova applicazione “S Health” per smartphone Samsung S4, permette di monitorare

gli aspetti legati alla salute e al benessere della nostra vita. Attraverso i sensori interni, il telefono è in grado di rilevare temperatura e umidità degli ambienti in cui ci troviamo. I dati raccolti, anche quelli delle abitudini alimentari o legate all’attività fisica, si traducono in suggerimenti su come migliorare la qualità della vita. L’S4 riesce a registrare la nostra attività notturna durante il sonno per comprendere il (e intervenire sul) nostro riposo.

Un motivatore, dunque, che ci lancia suggerimenti dalla nostra tasca postando, ad esempio, sui social network i risultati che abbiamo raggiunto nel perdere peso, o nel numero di passi che ogni giorno percorriamo, per darci un ulteriore stimolo sulla strada della vita sana.

Si tratta della prima volta che uno smartphone si propone come una scatola nera che registra la nostra vita, spiegandoci cortesemente dove sbagliamo, almeno nei parametri che un computer è in grado di capire.

… Ci trasformeremo tutti in dei cyborg? Di certo iniziamo a comportarci come se lo fossimo…

 

03/15/13

Fitto elevato, spese esorbitanti e stipendio inadeguato. E’ la storia di tutti noi…

Crisi antropologica

Amici, la notizia che sto per commentare oggi mi sembra, a (in)giusta ragione, messa in secondo piano rispetto ad altre e certamente viaggia di pari passo con la perdita della ricchezza (sarebbe più indicato osservare, l’inizio della “nuova povertà”) in Italia, tra le nuove generazioni. Mi riferisco alla “crisi del mattone” e alla consequenziale flessione delle vendite d’immobili. Ma in rapporto ai prezzi di mercato dei fitti…

Iniziamo con l’osservare alcuni dati. Alla fine del 2012 il mercato immobiliare si è ridotto quasi di un terzo: le vendite sono crollate del 29,6% nell’ultimo trimestre dell’anno, come mai era accaduto dall’inizio delle serie storiche, cominciate nel 2004. Se si guarda al numero di case passate di mano durante il 2012, emerge come la cifra sia la più bassa dal 1985.

In parallelo, sono saliti anche i tassi d’interesse e la rata iniziale del mutuo ormai supera in media i 700 euro. Comprare una casa assomiglia sempre più a un miraggio: il mercato si è prosciugato con la spesa per l’acquisto di un’abitazione in calo del 26%.

…Questa la situazione sotto il profilo delle vendite.

Se ci spostiamo sul versante dei fitti, però, notiamo quanto incongruo sia il rapporto tra il valore reale degli immobili e il loro prezzo d’offerta, soprattutto se messo in rapporto alla “nuova povertà” dei cittadini. Prendiamo in esame Napoli come area di riferimento. Qui, in media, un appartamento arredato di circa 50 mq, in una zona non troppo centrale, vale circa 600 €.

E’ vero che il mercato del fitto una diminuzione dei prezzi l’hanno subita (una volta i locatari ne avrebbero chiesti 700 di euro!), ma è cosa minima rispetto alla condizione economica reale nella quale versa la maggior parte della popolazione. Allora, perché se i prezzi degli immobili in vendita si sono ridotti, quelli dei fitti stentano ad adeguarsi? Ma soprattutto (e questo è il vero punto della nostra disquisizione), come può un giovane stipendiato permettersi certe cifre, se con il budget a disposizione deve fare la spesa alimentare, pagare le utenze, le spese vive del quotidiano e conservarsi qualcosina nel caso dovesse ammalarsi?

Facciamo insieme un calcolo approssimativo per avere una visione d’insieme di quanto detto. Lo stipendio medio di un lavoratore è di 1.200 €, il fitto di 600 € (la metà), le utenze ammontano a 150€, la spesa alimentare è di 250 €, le spese vive quotidiane di 150 €. Ecco, senza considerare l’imprevisto, ci restano 50 euro per vivere.

…Va da sé che il nostro giovane lavoratore medio non andrà mai via di casa (ammesso che una casa ce l’abbia!).

…Resto preoccupato.

03/13/13

Checco primero è il nuovo Papa. Gli attimi prima, durante e dopo il discorso…

Checco primero, Jorge Mario Bergoglio

Amici, si chiama Giorgio Mario Bergoglio ed è argentino… E’ il nuovo Papa.

Aspettiamo in silenzio che si affacci al balcone di piazza San Pietro per il discorso di apertura del Pontificato… La curiosità è tangibile…

Eccolo, è lui! Si affaccia!… Guarda davanti a se senza proferire parola…

Appare semplice, sereno, amicale, familiare… L’accento latino ci piace. Ascoltiamolo…

“Vengo dalla fine del mondo” – ha detto. Sento che quest’espressione caratterizzi la sua personalità e, di certo, lasci un segno nella storia…

Bienvenido Checco!